Il Brunello di Montalcino: mito dell'enologia mondiale

May 17, 2017

E’ sulle colline senesi, tra le valli dell’Ombrone, dell’Arbia, del Sasso e dell’Orcia, che nasce uno dei più grandi vini italiani, divenuto un vero e proprio mito dell’enologia e riconosciuto come tale in tutto il mondo: il Brunello di Montalcino.

 

 

Prodotto entro i confini dell’omonimo comune, in un territorio in cui viti, boschi, cipressi e olivi formano veri e propri mosaici delimitati dalle bianche strade poderali, il Brunello di Montalcino nasce dall'uva, rigorosamente in purezza, Sangiovese grosso, storicamente denominato in questa zona Brunello.

 

Primo vino italiano a ricevere il riconoscimento della DOCG, unico ad essere inserito nella lista redatta dalla prestigiosa rivista americana Wine Spectator dei migliori 12 vini mai prodotti nel XX secolo, costantemente in cima alle classifiche dei vini più ambiti e quotati, sono innumerevoli i riconoscimenti e i record di questo grande rosso toscano. Su tutti, la sua straordinaria capacità di sfidare il passare del tempo, che pochi altri vini al mondo possono vantare.

Il Brunello di Montalcino è un vino elegante, che conquista con i suoi ampi profumi e colpisce con il suo carattere, la sua energia e la sua straordinaria classe; un vino per persone che sanno aspettare e che sanno contemplare e apprezzare ogni sua singola sfumatura.

 

 

 

 

Forse fu il poeta futurista Filippo Tommaso Marinetti, nel lontano 1933, a darne la definizione migliore: egli dichiarò che “il Brunello è benzina”, ossia il carburante che muove il mondo.

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