Champagne 2018, la vendemmia dei record

September 17, 2018

Una vendemmia eccezionale!

 

Così viene definita la vendemmia 2018 nel comunicato stampa diffuso dal Comité Interprofessionnel du vin de Champagne, l’organo che riunisce i vigneron e le maison di Champagne e che opera per lo sviluppo della notorietà e per la protezione della denominazione Champagne nel mondo.

 

Sicuramente una campagna vitivinicola fuori dagli schemi: a un inverno eccezionalmente piovoso, che sancisce un nuovo record di 345 mm tra novembre 2017 e gennaio 2018, è seguita una primavera altrettanto straordinaria con un quantitativo di 750 ore di luce (contro una media di 630 ore) e temperature al di sopra della media decennale.

 

Queste particolari condizioni hanno fatto sì che la fioritura si sia sviluppata precocemente a inizio giugno e che, grazie al persistere del bel tempo, sia continuata lineare per tutto luglio.

L’aumento delle temperature ha costretto i vigneron champenois ad adattare le proprie pratiche vitivinicole: consideriamo che negli ultimi 15 anni questa è la quinta vendemmia a iniziare alla fine di agosto, cosa impensabile trenta anni fa.

 

Se si pensa alla difficile situazione della vendemmia 2017, la 2018 è generosa non solo in termini di volumi, cosa che permette la ricostituzione della riserva interprofessionale che consentirà di poter affrontare gli eventuali imprevisti climatici nei prossimi anni, ma anche in termini di qualità delle uve.

 

Le uve sono arrivate a perfetta maturazione e con uno stato sanitario ottimale.

Si vedeva che sarebbe stata un'annata proficua ma probabilmente non si pensava a questi livelli: grandi concentrazioni alcoliche supportate da un’acidità che ha tenuto perfettamente alle alte temperature e una maturazione fenolica lenta; il che ci fa presagire grandi Rosé de Saignée.

Solo l’Aube sembra aver sofferto un po’ a causa di importanti attacchi di peronospera, sviluppatasi con le abbondanti precipitazioni; lì la situazione va vista villaggio per villaggio.

 

“Gli ultimi anni sono stati duri, quest’anno dovrebbe essere eccezionalmente buono, quindi siamo molto felici”, ha dichiarato alla Reuters Maxime Toubart, il presidente del sindacato dei vignaioli dello Champagne.

 

Ogni anno, 310 milioni di bottiglie di Champagne vengono vendute in tutto il mondo, si prevede con questa vendemmia un forte aumento della produzione, con una crescita del 56% rispetto allo scorso anno fino a 3,5 milioni di ettolitri, dopo diversi anni di raccolti insoddisfacenti a causa del maltempo.

 

Come suggerisce il CIVC “non ci resta che attendere le degustazioni del prossimo inverno e primavera per confermare le speranze di un millesimo eccezionale”.

 

 

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