Come leggere l'etichetta di un vino

 

L’etichetta di un vino è un po’ come la sua carta d’identità e quello che leggiamo sulle etichette delle bottiglie è strettamente regolamentato da norme comunitarie e nazionali e sappiamo che tutti i vini ne possiedono una che obbligatoriamente deve rispettare dei parametri precisi. Alcune informazioni sono obbligatorie, altre facoltative, sono vietate quelle menzognere ed ambigue. 

Saper leggere l’etichetta di una bottiglia ci aiuta  a districarci nell’infinito mondo degli acquisti.

In linea di massima le indicazioni obbligatorie presenti su ogni etichetta sono il nome del prodotto, la varietà dell’uva o la denominazione.

 

Qual è la differenza tra varietà e denominazione? 

 

La prima si riferisce alle uve utilizzate per produrre il vino, come ad esempio pinot nero, o vermentino o chardonnay, Mentre la seconda ci dice dove sono state coltivate le uve;  il nome della denominazione potrà essere Dop o Igp,

In alternativa si potrà leggere la dicitura tradizionale Docg, Doc e Igt.

Facoltativo è il nome di fantasia attribuito al vino.

Altre indicazioni presenti sono il titolo alcolometrico volumico e il riferimento obbligatorio dell’imbottigliatore, il quale è legalmente responsabile del prodotto.

Va poi obbligatoriamente riportata la presenza di allergeni. In genere si parla esclusivamente di anidride solforosa senza distinzione tra quella aggiunta o sviluppatasi naturalmente durante la fermentazione (o di latte o uova usati per particolari chiarifiche). Obbligatorio è riportare anche il numero di lotto cui appartiene la bottiglia in questione che identifica un quantitativo di prodotto confezionato in un ristretto arco temporale ed in condizioni identiche, quindi la quantità di prodotto presente nella bottiglia. Negli spumanti è obbligatorio indicare infine gli zuccheri residui.

 

L’utilizzo di toponimi o di sottozone geografiche come castello, abbazia, poggio tra i primi e vigna tra le seconde, è facoltativo ma si riferisce esclusivamente a vini a denominazione o indicazione di origine quando le uve sono coltivate e vinificate interamente in loco.

 

Per quanto riguarda la varietà delle uve, si può esprimere solo se superiore ad una certa percentuale nei vini varietali. L’indicazione relativa al metodo d’invecchiamento o produzione, per esempio metodo classico, è regolata dai rispettivi disciplinari di produzione.

 

Altre informazioni aggiuntive, tutte facoltative sono le caratteristiche organolettiche e gli abbinamenti, la conservazione, la temperatura di servizio consigliata e tutti i dati inerenti il produttore: sito web, indirizzo, altri marchi di qualità oltre a codici a barre, qr code eccetera.

 

Le etichette dei vini contengono un bel po' di informazioni, alcune delle quali sono cruciali per capire cosa c'è dentro la bottiglia e altre invece sono semplicemente lì per attirare l'attenzione del consumatore.

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