Come leggere un'etichetta di Champagne

December 10, 2018

Sapete come leggere un'etichetta di Champagne?

 

Vi sveliamo tutti segreti!

 

Si avvicinano le feste e si moltiplicano le occasioni per stappare bottiglie di vino spumante. Se siete champagne-lovers, se vi affascina l’aura aristocratica emanata dalle bollicine francesi e allo stesso tempo vi intriga l’atmosfera sobria e campagnola del territorio dei vignerons dove vengono prodotte le uve che lo producono, dovrete fare certamente molta attenzione all’etichetta.

 

Vi indichiamo i 10 punti fondamentali che fanno di una etichetta di vino spumante uno champagne dalle bollicine francesi garantite.

 

Cosa dovete cercare nell'etichetta di uno Champagne?

 

1. La denominazione Champagne ben visibile che ne garantisce la provenienza: 

 

2. Il contenuto in zucchero, detto “dosaggio”: Extra-brut (molto secco), Brut (secco), Extra-dry (gusto secco arrotondato da una lieve nota dolce), Sec (appena dolce), demi-sec (gusto amabile con nota dolce percettibile);

 


3. Il numero di immatricolazione professionale rilasciato dal CIVC, preceduto dalle iniziali indicanti la categoria professionale dell’elaboratore (RM per récoltant manipulant, NM per négociant manipulant, CM per coopérative de manipulation, RC per récoltant coopérateur, SR per société de récoltants, ND per négociant distributeur, MA per marque d’acheteur).

 

 

4. Il nome del produttore;

 

5. Il titolo alcolometrico volumico (% vol.) che deve essere tra i 10,5 % e i 13 %. Per quanto riguarda le bottiglie d’annata il minimo sarà 11 %

 

 

6. Il comune di origine delle uve;

 

7. Anche la regione di provenienza è fondamentale, lo Champagne può essere chiamato tale solo se deriva dalla regione francese di Champagne (codice postale 51150)

 

8. Il logo "Grüne Punkt" per gli elaboratori che abbiano firmato un contratto per il recupero degli imballaggi con una società autorizzata

 

9. In caso di champagne millesimato, indicazione di annata oppure la particolarità della cuvée (blanc de blancs, rosé, blanc de noirs ecc.)

 

10. Informazioni in merito ai vitigni, alla data di dégorgement, alle caratteristiche sensoriali, agli accostamenti con i piatti

 

Soltanto così sarete sicuri di bere un francese doc, perchè come dice il CIVC:

 

“Se non è fatto in Champagne non è champagne!”

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza

Quando l'etichetta è pop. Quattro etichette creative (secondo noi)

February 6, 2019

1/10
Please reload

Post recenti
Please reload

Archivio
Please reload

Cerca per tag