Il Lambrusco in 10 righe

October 1, 2017

 

Il Lambrusco, così come il nome suggerisce, proviene dalla linea genealogica delle viti selvatiche (labrusche). Nelle zone di Modena e nell’area emiliana, la vite labrusca trovò un’ottima adattabilità e grande attenzione fin da epoca storica: nel XII secolo Matilde di Canossa, regina di quelle terre, ne incentivò la coltivazione.

Le tipologie del vitigno lambrusco sono tante: i più conosciuti sono sicuramente il “grasparossa”, il “salamino” e il “sorbara”, può essere vinificato rosso o rosato, secco, abboccato, amabile e dolce.

Il grasparossa si distingue per la struttura e il corpo pieno, dà il meglio di sé nella zona di Castelvetro. Il Sorbara tra tutti è il più elegante, con dei bellissimi colori rosati e il tipico sentore di viola. Infine il Lambrusco salamino, il più coltivato nel modenese, nella zona di Santa Croce esprime al meglio le sue caratteristiche.

 

Il Lambrusco è perfetto a tavola grazie alla sua grande versatilità negli abbinamenti.

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