Prosecco di Valdobbiadene Docg. Un nome, tanti volti.

March 19, 2019

Il Prosecco ha un solo nome per gli amanti delle bollicine, ma è costruito dai tanti volti delle numerose  aziende che lo producono in un territorio estremamente vocato alla viticoltura. Tra questi il Cartizze è uno dei più prestigiosi, che si fregia anche delle sottozone geografiche denominate “Rive”.

 

Quest’anno la denominazione compie il suo cinquantesimo compleanno e lo festeggia in questi giorni con uno stand prestigioso a Dusserdolf, all’interno di Prowein.

 

La  celebrità del Prosecco di Valdobbiadene, vino spumante prodotto da uve Glera, è ormai un dato di fatto indiscusso. Le aziende venete che lo producono hanno, negli ultimi dieci anni, moltiplicato le loro vendite arricchendo a cascata il territorio e tutti i comparti collegati.

Negli ultimi 15 anni il reddito medio annuo delle famiglie dei 15 comuni del territorio è passato da 15.159 a 21.380 Euro secondo una ricerca commissionata dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e curata da  SDA Bocconi School of Management.

 

“Non c’è rosa senza spine” recita il vecchio adagio e se da un lato le singole aziende beneficiano della forza del nome che è ricercatissimo in ogni angolo del mondo, non sempre riescono a comunicare le peculiarità dei loro vini e del territorio dal quale nascono.

 

Proprio per questo nel tempo si è dato spazio ad un vero e proprio cru, il Cartizze, all’interno del quale troviamo le sottozone dette Rive. In Veneto le “rive” sono le pendenze delle colline del prosecco, e, secondo il disciplinare, sono 43. La resa massima consentita è 13 tonnellate di uva per ettaro, raccolta rigorosamente a mano. L’annata è obbligatoria per le bottiglie che vogliono fregiarsi di questa importante menzione.

 

L’ampia diversità di suoli del comprensorio e le diverse condizioni climatiche che vi si sviluppano sono gli elementi chiave per comprendere con chiarezza le diverse risposte della glera nelle varie sottozone.

 

Le Rive sono «un’isola nell’oceano», direbbe il poeta Seamus Heaney.  Sono lo scrigno vinicolo delle colline, dove il Glera matura su pendenze fino all’ottanta per  cento. Tutte le colline di Conegliano-Valdobbiadene sono candidate ad entrare nell’Unesco - patrimonio dell’Umanità, e la decisione verrà presa nella 43sima riunone UNESCO in Arzebaijan proprio quest’anno.

 

Il territorio comprende circa 160 aziende iscritte al consorzio che, per 15 comuni della provincia di Treviso, arrivano a una produzione annua intorno ai 70 milioni di bottiglie.

Martina Andretta, divenuta nel 2107 il primo Ambasciatore italiano del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg descrive così il territorio del prosecco:

 

Quando si parla di Prosecco dobbiamo pensare ad una sorta di piramide, alla cui base troviamo il Prosecco Doc che si estende in ben nove province tra Veneto e Friuli. Nella parte centrale troviamo I’Asolo Prosecco Superiore Docg, che si estende in diciannove comuni attorno alla magnifica cittadina di Asolo e nella parte alta della piramide il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Questa denominazione si estende in quindici comuni nell’area di 7549 ettari racchiusa tra Valdobbiadene e Conegliano e raggiunge le posizioni più alte con la selezione delle ‘Rive’ e il Superiore di Cartizze Docg, la zona che con i suoi appena 107 ettari è considerata una perla dell’enologia italiana”.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza

Quando l'etichetta è pop. Quattro etichette creative (secondo noi)

February 6, 2019

1/10
Please reload

Post recenti
Please reload