Vermentino nero un autoctono di confine

February 4, 2018

 

Siamo sempre stati abituati a sentire parlare di Vermentino bianco, ma pochi sanno che esiste una varietà autoctona di Vermentino nero: una rarità enologica.

Molti saranno stupiti dall'accostamento di questo nome con il colore che lo definisce. Eppure in questo caso, proprio di "nero" si tratta
L'origine di questa varietà non è ancora nota, gli studi del DNA non hanno dimostrato l’esatto legame di parentela varietale, secondo alcune ricerche potrebbe derivare dall’incrocio di Pinot Nero e Gamay, oppure semplicemente sembrerebbe trattarsi di una mutazione genetica del Vermentino bianco.

 

Coltivato in un'area molto ristretta della Lunigiana, fra Liguria e Toscana, con l’influenza del mar Ligure da un lato e la protezione delle Alpi Apuane dall’altro, il Vermentino nero, che con il più famoso e diffuso omonimo bianco condivide solo la zona di produzione e il particolare colore vermiglio del germoglio in fase di fioritura, è presente in questo areale da tempo immemorabile.

 

 

Tradizionalmente utilizzato per dare morbidezza e corpo ad un'unica tipologia di rosso prodotto con le uve locali, viene citato per la prima volta nel bollettino del Comizio agrario di Massa e annoverato tra le uve da coltivare in collina per ottenere vini fini e di lusso: era il 1874.

 

Ha rischiato l’estinzione nell’immediato dopoguerra, riscoperto alla fine degli anni ’80, grazie alla lungimiranza di alcuni produttori della zona di Massa, il Vermentino nero, oggi, è proposto in blend e più raramente in purezza.

Il Vermentino nero, diffuso su una superficie di pochi ettari, ha grappoli ricchissimi di polifenoli, con acini di un nero profondo, dalla buccia robusta sovrastata da una massa di pruina consistente, che danno al vino un bel colore nero "inky", con sfumature viola.

Un vitigno che esprime nei vini una vasta gamma di note floreali, come ginestra, petali di rosa canina e ibisco, particolarmente intenso, con note fruttate di uva spina e ciliegia scura, note speziate, come pepe nero e cannella. In bocca è pieno, con una buona struttura, i tannini sono di una bella trama vellutata.

 

Il Vermentino nero ha nell’acidità il suo punto di forza che ne esalta la sua bella personalità; inoltre il clima tipico dell’enclave ligure, mitigato dalla presenza del mare (naturale regolatore termico), dona ai vini una mineralità salina-iodata unica, corredata da profumi freschi e floreali e di erbe aromatiche di costa. 

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