A spasso con Trump nelle sue vigne

February 11, 2018

Si sa, in guerra vale tutto e il consenso è potere. Così il più controverso presidente degli Stati uniti quest’anno non bada a spese e apre le porte della sua cantina ad un fortunato sostenitore in occasione del tradizionale brunch che gli americani si concedono il giorno della Festa della mamma.

 

Il comitato del Congresso repubblicano offre la possibilità, a donatori e non, di vincere un soggiorno gratuito a Albemarle Estate a Charlottesville in Virginia, di proprietà di Eric Trump, terzogenito del presidente. Quattro biglietti aerei andata e ritorno, spostamenti in loco e quattro soggiorni da due notti per un valore approssimativo di tremila dollari. Il 10 maggio l’estrazione del fortunato vincitore.

Una lotteria gratuita, o quasi… Il sito nrcc.org, che supporta le campagne repubblicane e promuove il concorso, ha infatti le idee molto confuse. Da una parte consiglia agli utenti di donare dieci dollari per poter vincere, dall’altra ricorda loro a caratteri cubitali che fare una donazione non accresce la possibilità di essere estratti. Ma se veramente qualcuno si appresta a compilare il form senza lasciare un cumquibus, viene rediretto su una pagina che raccomanda di fare una donazione per raddoppiare la possibilità di vincere. Inutile dire che la stampa americana ha già creato il caso.

 

Con buona grazia di Trump, che con questo ennesimo piccolo scandalo fa sapere agli americani che ha una cantina.

1300 acri ai piedi delle Blue ridge mountains, di cui 210 vitati con varietà francesi, comprati nel 2011 per oltre 6 milioni di dollari da Patricia Kluge. Un vero affare, considerando che pare che la vigna, prima della recessione e delle difficoltà finanziarie che hanno colpito la Kluge, valeva settanta milioni di dollari.

E in questo paradiso il figlio del presidente produce da qualche anno vini spumanti, vini bianchi e rossi da chardonnay, pinot noir, cabernet sauvignon, malbec e cabernet franc che hanno vinto premi, a suo dire, in una cantina tra le più grandi negli Usa.

 

 

 

Tutto falso, secondo testate giornalistiche americane e associazioni di categoria: sia le medaglie che i volumi produttivi, che non consentono ad Albemarle Estate di classificarsi neanche tra le prime cantine in Virginia.

 

Insomma, Trump sembrerebbe aver trovato un ulteriore campo su cui spararle grosse, quello del vino.

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