Il Lambrusco in 10 righe


il Lambrusco in 10 righe

Il Lambrusco, così come il nome suggerisce, proviene dalla linea genealogica delle viti selvatiche (labrusche). Nelle zone di Modena e nell’area emiliana, la vite labrusca trovò un’ottima adattabilità e grande attenzione fin da epoca storica: nel XII secolo Matilde di Canossa, regina di quelle terre, ne incentivò la coltivazione.

Le tipologie del vitigno lambrusco sono tante: i più conosciuti sono sicuramente il “grasparossa”, il “salamino” e il “sorbara”, può essere vinificato rosso o rosato, secco, abboccato, amabile e dolce.

Lambrusco grasparossa

Il grasparossa si distingue per la struttura e il corpo pieno, dà il meglio di sé nella zona di Castelvetro. Il Sorbara tra tutti è il più elegante, con dei bellissimi colori rosati e il tipico sentore di viola. Infine il Lambrusco salamino, il più coltivato nel modenese, nella zona di Santa Croce esprime al meglio le sue caratteristiche.

Lambrusco si abbina in modo perfetto ai salumi emiliani

Il Lambrusco è perfetto a tavola grazie alla sua grande versatilità negli abbinamenti.


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