La rivincita del Monferrato

January 14, 2018

Un viaggio nel Monferrato, forse meno blasonato delle Langhe, una terra dolce, fertile, ma anche energica e fiera.

 

 

Qui, dove i paesaggi incantano in ogni stagione, una tavolozza di colori da perderci l’occhio, l’attività vitivinicola ha raggiunto l’eccellenza, fondendo con successo tradizione e innovazione.

A primeggiare è sua maestà il vino, in tante varietà, sia autoctone che internazionali, Barbera, Cortese, Grignolino, Dolcetto, Freisa, Cabernet Sauvignon, Pinot Nero, Cabernet Franc, Sauvignon Blanc, Chardonnay e una miriade di altre varietà.

Le ampie distese ondulate che dominano il paesaggio del Monferrato, apprezzate da alti punti panoramici, non sono solo meravigliosamente diversi per gli occhi, ma forniscono un aspetto quasi vertiginoso di combinazioni, e grazie alle diverse pendenze, all'esposizione solare e ai tipi di terreno supportano una gamma diversificata di uve.

Terreni calcarei marnosi ricchi di fossili, risalenti all'età terzana (circa 2 milioni di anni fa) sedimenti marini, o la sabbia e le arenarie; suoli dell'era pliocenica, terreni antichi, poveri di nutrienti, ben drenati, esattamente ciò che si desidera per produrre vini dalle grandi potenzialità, ricordando che il terreno di un vigneto di collina non ha un sistema omogeneo ma può cambiare in pochi metri.

Patrimonio dell’Unesco, i paesaggi vinicoli piemontesi costituiscono punti d’interesse ormai da tempo, un focus a Nizza Monferrato un piccolo e suggestivo paese, che si estende tra il torrente Belbo e il Rio Nizza ed è situato poco lontano da Asti, Canelli, Alba e Acqui Terme. Il vitigno di punta di queste colline è il Barbera, che trova condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli per la sua maturazione; i produttori ottengono dalle sue pregiate uve una Barbera d'Asti di tali qualità organolettiche, da indurre gli organi competenti a riconoscere una sottozona di altissimo pregio.

 

La sottozona Nizza, nasce grazie ad uno studio durato decenni. Con la vendemmia 2014 nasce la denominazione Nizza Docg elevando la sottozona della Barbera a denominazione propria, viene introdotta inoltre la possibilità di aggiungere la tipologia “riserva” e la menzione “vigna”, un riconoscimento per un'area che rappresenta il territorio di 18 comuni.

È nel Monferrato che trovi la Barbera esibirsi nelle sue più diverse e notevoli altezze.

 

Non c'è nessun altro terroir al mondo per la Barbera che possa eguagliare la gamma di questo luogo, dai vini elettrizzanti e facili da amare che sono perfetti in gioventù ma che possono invecchiare così a lungo, così bene, e con una tale complessità che persino i professionisti del vino possono scambiarli per un Barolo o un Barbaresco.

 

Quando unisci la storia del Monferrato con la passione, l'anima e il know-how delle persone coinvolte nella produzione dei vini della regione, ottieni qualcosa di veramente unico. Strizziamo l’occhio a giovani produttori capaci di usare il tappo a vite per una bottiglia destinata ad anni di affinamento.  

 

Guardando una vigna dal basso, che sale verso il cielo, sembra d’essere fuori dal mondo. Si hanno ai piedi le zolle calcinate, i fusi contorti e negli occhi la fuga di festoni verdi, le canne uguali che toccano il cielo. Si fiuta e si ascolta(…)

- Il diavolo sulla collina Cesare - Pavese

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