Sebastian Stocker, addio al Kellermeister dei vini altoatesini

Sono passati esattamente tre anni dal giorno in cui feci visita a Sebastian Stocker: in uno dei miei viaggi per vigne e cantine ero proprio a Terlano (BZ), la patria di quelli che sono considerati tra i più grandi vini bianchi del mondo.

Sebastian Stocker addio al kellermaister dei vini altoatesini

Ogni volta che ho visitato un'importante zona vitivinicola del mondo sono rimasta colpita da un particolare: la luce della Champagne, la terra nera dell'Etna, il mosaico di colori sulle colline di Barolo.

Il mio ricordo dell'Alto Adige è la caparbietà e le mani da artigiano di Sebastian Stocker.

Erano gli anni cinquanta quando Sebastian, all'epoca Kellermeister della cantina sociale di Terlano, ebbe un'intuizione straordinaria: provare a far invecchiare i vini bianchi prodotti in questa zona come allora si faceva solo per i grandi rossi.

Non era di certo il periodo in cui si pensava alla sperimentazione in cantina: la produzione doveva essere venduta tutta; soprattutto i vini bianchi, in Italia, erano pensati per essere consumati nel giro di un anno al massimo.